Oggi visita di Arkè a Gressan, Aosta, presso La Cantina di Cuneaz.
Un posto incantevole, circondato dalle montagne, nel cuore della Valle D’Aosta Nadir ci accoglie tra le sue vigne e parla di vita, vendemmie e vino.
Nel frattempo due novità 2021 son arrivate in cantina da noi: 5 Jours un rosato composto da pinot nero in purezza e Pantagruel, gewurtztraminer dalle vigne coltivate a Gressan, di circa 20 anni. La vinificazione avviene con macerazione di 12 ore con le bucce, ne consegue la fermentazione spontanea del mosto fiore direttamente in barriques e affinamento in rovere. Ne esce un vino a tutto tondo, pieno e opulento ma con un finale diritto e secco, ottima corrispondenza liquida di questo clima montano.
Ma dove viene l’ispirazione per il nome Pantagruel?
Da una serie di cinque romanzi scritti da François Rabelais nella prima metà del Cinquecento. L’opera è una satira con un linguaggio semplice e vivace, che racconta la storia e le avventura di alcuni Giganti: Pantagruele è figlio del gigante Gargantua e di Badebec, che muore nel partorirlo. Il gigante riceve un’educazione di stampo umanista e sin dall’infanzia si distingue per una forza immensa superata solo dal suo appetito.
Grazie a questi romanzi ci rimangono tracce anche nei nostri aggettivi “pantagruelico” che deriva da Pantagruele, il gigante affamato che consumava i propri pasti abbondanti in allegre compagnie: tipica l’espressione “un banchetto pantagruelico” o “pranzo pantagruelico”. Questo perché nel racconto di Rabelais la coppia Gargantua e Pantagruele raccoglie storie e racconti attorno a mense laute e allegre, ben fornite di vino e qualsiasi vivanda.
Un omaggio ad un pezzo di storia per un vino degno quindi, di un pasto pantagruelico!
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