L’Ancestrale rosè

Pinot nero in purezza raccolto in piena maturazione da una vigna di circa 20 anni, cresciuta su terreno morenico in profondità e argilloso in superfice; questo vigneto si presenta con cinta di sasso, come un “clos” francese. Rimane poche ore in contatto con la buccia in vasche d’acciaio, inizia la fermentazione spontanea e senza solfiti ed imbottigliato poco dopo con la quantità sufficiente di zuccheri per diventare spumante; resta sui propri lieviti per circa 12 mesi, sboccato senza dosaggio e con una piccola aggiunta di solfiti.
L’etichetta è dell’artista torinese Alessandro Kaplan, rappresenta la ricerca della tridimensionalità senza uso dei colori e del chiaro/scuro, ma pure linee: un semplice ma efficace collegamento a quello che è il metodo ancestrale rispetto al metodo classico. Beva interessante e lineare.

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