Sgarzella

Una bolla fatta da uve passerina ( 95%) e un “goccio” di moscato giallo per donare aromaticità e poi fatta rifermentare in bottiglia con il mosto della propria annata, senza filtrazione o aggiunte. Il nome deriva da una sottozona della contrada dove ci sono le vigne; Jacopo ci racconta: “Molti anni fa, quella zona era famosa per una fonte d’acqua fresca, la fonte di Sgarzella, dove ci si fermava per far abbeverare gli animali ma non solo: ma ad oggi purtroppo, perduta. Mi piace pensare di aver ridato vita a questa magica fonte almeno con i ricordi creando un vino fresco e dissetante, e al contempo amaliante come una sirena”.

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