Passeggiando in vigna e degustando in cantina con Andrea Matrone sembra di stare con un artista nella sua bottega.
Recupero di antiche varietà con selezione massale e piantate a piede franco tramite talea: cascaveglia, cancello, sciascinoso oltre ai classici caprettone, falanghina, greco, piedirosso e aglianico.
In cantina cura e pulizia con gestione delle pressature, dei tagli, delle macerazioni e degli affinamenti in modo sartoriale, ascoltando la sensibilità di ogni uva che tratta, come fossero colori su una tavolozza.
Ma per capire a fondo un vignaiolo e la sua terra è importante visitarla, vederla dall’alto: a Muntagna, il Vesuvio, domina sul Golfo di Napoli, le vigne sono sulle sue ceneri e colate.
Quale migliore occasione per prendere la moto, la mitica Dominator, sfrecciare fino in vetta e poi scendere e visitare le varie vigne?
Andrea è enologo di formazione, contadino di fatto, artista per hobby: disegna quadri che diventano etichette. Ama la musica, suona la chitarra e canta.
Nei suoi vini si può sentire tutto questo: lava, vento, colori e blues.
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